LA COUPEROSE E LA ROSACEA


Rossore localizzato su zigomi e guance, calore, formicolio o prurito persistenti? 6 donne su 10 accusano questi sintomi. La causa è la couperose, una dilatazione dei capillari e delle venule delle guance e del naso. Tutti i tipi di pelle possono esserne colpiti ed a qualsiasi età.

Come e perché si manifesta?

 Il termine “couperose” viene utilizzato per indicare una condizione di arrossamento intenso e cronico delle guance e/o delle ali del naso, con presenza di sottili vasellini rossi o bluastri, ben evidenti: spesso assume una tipica disposizione, detta “ad ali di farfalla”. Nonostante si tratti inizialmente di un problema estetico, è bene non sottovalutarlo: in taluni casi, infatti, la couperose può evolvere in una dermatosi (rosacea). La couperose può essere considerata l’evoluzione di uno stato ripetuto di infiammazione della pelle, in seguito ad uno stimolo esterno o interno che può trasformarsi in una condizione stabile e cronica. I capillari presenti nel derma, a causa della persistente congestione della pelle e della progressiva perdita di elasticità dei tessuti, possono dilatarsi in modo permanente e diventare visibili e irregolari. La couperose è abbastanza frequente nelle donne, soprattutto oltre i trent’anni, e si sviluppa prevalentemente su pelli secche, sottili, facilmente irritabili ed in soggetti predisposti alla fragilità capillare.

A differenza dei capillari che compaiono sulle gambe, quelli del viso non sono alimentati dal circolo venoso, ma prevalentemente da quello arteriolare: per questa ragione essi appaiono generalmente più rossi e molto sottili.

Le cause della sua insorgenza sono molteplici: la familiarità, l’assetto ormonale, le disvitaminosi, l’eccesso di esposizione solare (soprattutto nelle pelli più chiare), alcuni aspetti emozionali e funzionali (distonie neurovegetative) possono concorrere alla sua insorgenza. Va ricordato che anche alcune forme di patologie autoimmuni quali il LES o la Sclerodermia possono determinare quadri di eritema simili alla couperose benigna e che da questa vanno differenziati. La pelle del viso, oltre ad essere molto sensibile, è anche la parte più esposta alle aggressioni degli agenti atmosferici: le brusche variazioni di temperatura, il vento, l’umidità, quando eccessivi, possono innescare il processo che porta alla couperose; questo è il motivo per cui è di frequente riscontro nelle persone che, per motivi di lavoro, trascorrono molto tempo all’aria aperta (contadini, marinai, sportivi,ecc) o che sono esposte all’azione prolungata di temperature elevate.

 

 Uno stadio diverso è rappresentato dalla Rosacea, che esprime la complicanza seborroica, vescicolare e pustolosa della couperose. In questo stadio si verificano spesso sovra infezioni batteriche. L’acne rosacea è una malattia infiammatoria della pelle (non contagiosa) e di solito colpisce la parte centrale del viso. Oltre ai problemi cutanei, la rosacea può provocare manifestazioni oculari e cheratite.

 

 Pur assumendo a volte un aspetto acneico si differenzia dall’acne essenzialmente per l’età di insorgenza e per l’assenza di comedoni. La rosacea colpisce prevalentemente persone di carnagione chiara.

Diagnosi

 È essenzialmente clinica e si basa sulla raccolta della storia clinica del paziente. In alcuni casi vanno indagate cause specifiche con esami ematici.

Prevenzione: i rimedi naturali

 Molto si può fare con la prevenzione. L’adozione di uno stile di vita sano e regolare, un’alimentazione adeguata, povera di alcool e caffè, cibi piccanti o troppo caldi e di fritture può essere di particolare aiuto nel prevenire l’insorgere delle microteleangectasie. Sono sconsigliati anche i cosmetici irritanti e aggressivi, che danneggiano la pelle, provocando sensibilizzazione; la cute, inoltre, dovrebbe sempre essere protetta dalle radiazioni UV, dal freddo e dal calore eccessivo. Laddove la causa della couperose ricada in problemi epatici, gastrici o endocrini, questa condizione diviene ancor più di competenza medica; il medico potrà quindi consigliare al paziente la cura più adatta per eradicare il problema alla base. Per quanto riguarda la cosmesi, un medico estetico dovrà, dopo un’accurata valutazione del paziente, consigliare una crema adeguata. Considerando che la couperose è caratterizzata da fragilità capillare e sensibilità, si dovranno considerare tutte quelle creme che possono esercitare un’azione positiva a livello del microcircolo (dette capillarotrope), stimolandone la circolazione e calmando la flogosi locale.

Una crema cosmetica anti-couperose, agisce grazie alle proprietà lenitive ed antiarrossamento che le vengono conferite dai suoi componenti, per esempio Anthemis Nobilis (Camomilla Romana) e Camomilla Recutita (Camomila Matricaria), Calendula, Malva, Bisobololo e Azulene che hanno proprietà decongestionanti, antinfiammatorie e lenitive. Oppure, per esempio, Centella Asiatica, Melitolo, Rusco, Mirtillo, Ribes Nero, Ippocastano, Escina, Diosmina, vanno a stimolare la microcircolazione cutanea migliorando la sintomatologia.

La prima cosa che bisogna tenere presente è l’importanza della protezione cutanea che rientra nel campo della prevenzione del flush, il maggiore momento patogenetico della couperose. Ogni stagione dell’anno richiederà una crema specifica, sarà pertanto necessario una protezione solare nel periodo estivo ma anche durante tutto l’anno con prodotti adeguati. Spesso saranno necessarie due tipi di creme diverse da applicare in strati sovrapposti.

La detersione andrà eseguita prevalentemente la sera con detergenti a risciacquo. Dovranno essere assolutamente evitate le salviette rinfrescanti ed i comuni saponi. Le creme da usare alla sera saranno scelte in funzione delle necessità della paziente; comunque, nei casi in cui siano presenti sul viso capillari e rossore, sarà necessario applicare creme specifiche secondo consiglio del medico estetico. Tali creme difficilmente porteranno alla risoluzione dei capillari o dell’eritrosi già esistenti (che dovranno essere trattati con il laser) ma contribuiranno sensibilmente ad evitare la progressione della malattia. Le pazienti che avranno bisogno di un trattamento antiage non potranno utilizzare l’Acido Retinoico (che difficilmente tollereranno) ma dovranno utilizzare la Retinaldeide (che ha un effetto protettivo sulla couperose).

L’esfoliazione è una sfida perché la pelle sensibile e quindi la riduzione della barriera cutanea la rendono spesso molto fastidiosa per la paziente.

Un altro problema molto importante è costituito dal camouflage vale a dire dalla possibilità di “nascondere” sia l’eritrosi che le teleangectasie tramite opportuni prodotti: essi andranno applicati al mattino sopra la crema base e dovranno essere utilizzati con grande cura; si può ricorrere a correttori stick o impacchi di colore verde che contrastano il colore rosso. Il camouflage va completato con il fondotinta.

 

Trattamento

 La terapia preventiva è importante quando si hanno soltanto episodi transitori, ma nulla si può fare sulla dilatazione permanente dei vasi, che invece richiede trattamenti specifici. I trattamenti più efficaci sono:

  • La Laser terapia

  • La Luce Pulsata

  • La Radiofrequenza Non Ablativa

  • La Diatermocoagulazione

  • La Flebografia Tridimensionale