LA MEDICINA ESTETICA


La Medicina Estetica è una disciplina medica restitutiva e correttiva che si propone di conservare il benessere psicofisico dell’organismo ed agisce a tutto campo in favore della qualità della vita.

La Medicina Estetica tende quindi ad un individuo sano, armonico, che vive compiutamente la propria età e sa riconoscersi ed accettarsi, che lavora con impegno per migliorarsi.

Per vivere oggi bisogna sentirsi “bene con sé stessi” a qualsiasi età; la medicina è perciò sempre più sollecitata dai pazienti che chiedono di migliorare il proprio aspetto, l’equilibrio e l’armonia complessiva per una ricerca di sicurezza personale.

In questo manuale si è voluta sottolineare l’evoluzione della Flebologia in chiave estetica con le nuove procedure di cura e prevenzione.

La flebologia è da tempo considerata una disciplina anche ad indirizzo estetico in quanto molti dei suoi disturbi hanno un impatto prevalentemente estetico, anche se in realtà sono legati alla presenza di una alterazione della circolazione venosa superficiale periferica o linfatica. Teleangectasie, vene varicose, la cosiddetta “cellulite” e gambe gonfie rappresentano disturbi molto diffusi e sentiti.

 Le Teleangectasie, più comunemente definite “capillari”, sono caratteristicamente localizzate sulla faccia esterna delle cosce o nella parte interna delle ginocchia e rappresentano non solo un problema considerato estetico, ma possono essere la manifestazione superficiale di un verosimile disturbo circolatorio più profondo.

 Risultano nella maggior parte dei casi associate ad altre situazioni quali in particolare accumuli adiposi localizzati che si vengono a trovare nelle stesse zone di localizzazione dei capillari, faccia esterna delle cosce e regione interna delle ginocchia oppure gonfiori che caratteristicamente interessano la parte più distale delle gambe e le caviglie.

 Questi tre elementi patologici e cioè alterazione circolatoria, accumulo adiposo, ristagno di liquido, tendono ad auto-alimentarsi e ad auto-mantenersi nel tempo portando ad un lento ma costante e progressivo peggioramento della situazione.

 Si è quindi andata delineando nel tempo la necessità di un approccio di tipo più globale, cosiddetto olistico, della gestione di questo genere di problema, con un assetto terapeutico che abbia la funzione di portare ad un miglioramento generale grazie ad un naturale ripristino della funzione biologica dei vari tessuti.

 La patologia venosa ricorre frequentemente nella pratica clinica dell’Ambulatorio Medico. Riconoscere i principali segni clinici, fare una accurata anamnesi ricercando familiarità e concause (aumento di peso, prolungata stazione eretta, stipsi, terapia estroprogestinica, pregressi interventi chirurgici, esposizioni a fonti di calore, ecc.) ed utilizzare il Doppler C.W. per valutare le eventuali incontinenze valvolari del circolo superficiale e del circolo profondo, sono elementi indispensabili per fare una corretta diagnosi. Gli interventi terapeutici da applicare nella patologia venosa possono essere numerosi, medici e/o chirurgici.

 Le soluzioni più recenti prevedono la messa in atto di differenti tipi di trattamento i quali non devono essere considerati come delle alternative o in contrapposizione tra loro, ma al contrario vanno intesi come metodi complementari per ottenere un miglior risultato finale.

La Flebologia estetica predilige interventi terapeutici che ripristinino la funzione alterata attraverso tecniche mini invasive accanto ad un costante rispetto per l’Estetica intesa nel significato di Bellezza + Salute e vuole essere innanzi tutto una medicina preventiva che educhi l’individuo a conoscersi, ad accettarsi, a gestirsi, secondo regole di igiene fisica, psicologica, alimentare e cosmetologica. In Flebologia la prevenzione dura tutta la vita e, accanto a norme di igiene di vita, si avvale di farmaci flebotonici, di profibrinolitici, di fitopreparati, di preparati omotossicologici, per uso sistemico e per uso topico e di tutori elastocompressivi.