LE PATOLOGIE ESTETICHE IN FLEBOLOGIA


Le varici, le varicosità e le teleangectasie costituiscono una gran pagina delle “patologie estetiche” poiché sono in pratica delle “malattie che si vedono” e che costituiscono, nel frattempo, patologia ed inestetismo che richiedono un trattamento che migliori o corregga, quando è possibile, l’alterazione funzionale emodinamica venosa migliorando, contemporaneamente, anche l’aspetto esteriore dell’arto stesso.

Nella legislazione assicurativa della moderna società il concetto di malattia è cambiato poiché non è malattia soltanto tutto ciò che costituisce un’alterazione patologica codificata, ma anche tutto ciò che il paziente considera malattia. In ossequio a questo concetto cambiano anche le normative assicurative, per questo quando il medico tratta una paziente che si presenta per una motivazione clinica patologica, non esiste l’obbligo legale del risultato estetico ma soltanto quello professionale, cioè del risultato clinico, quindi l’assicurazione copre sia le complicazioni cliniche sia quelle estetiche. Al contrario, quando un paziente si presenta per una motivazione principalmente estetica, come spesso avviene per le teleangectasie o per le varicosità, esiste un obbligo legale del risultato, quindi occorre una precisa e differente copertura assicurativa.

Ma c’è di più. Le attuali scoperte scientifiche nel campo della fisiopatologia dell’unità microvasculotessutale e della matrice interstiziale ha dimostrato come sia possibile diagnosticare alcune malattie ai primi esordi indagando le alterazioni dei parametri di base, come i radicali liberi, il ph, gli oligoelementi e le alterazioni interstiziali. È interessante vedere come molti inestetismi, come le varicosità e le teleangectasie, non siano altro che il primo segno d’alterazione metabolicotessutale dell’organismo, ci riferiamo soprattutto alle differenti sindromi cellulitiche, ai lipoedemi, ai lipolinfedemi, alle alterazioni della postura, alle disbiosi intestinali. Tutto questo costituisce la flebologia estetica. Da queste premesse nasce il grande interesse scientifico verso tutte quelle “patologie estetiche” venolinfatiche degli arti inferiori che rappresentano, senza dubbio, la più gran domanda di trattamento flebologico e la più grande fonte di azioni legali” .

(da”La Flebectomia ambulatoriale estetica” Pier Antonio Bacci)