LE TELEANGECTASIE


Rappresentano uno dei problemi estetici più importanti, prediligono il sesso femminile e affliggono più della metà delle donne europee ed americane. Il termine “teleangectasia” fu coniato per la prima volta nel 1807 da Von Graf che la definiva: “una dilatazione patologica dei vasi più periferici e di piccolo calibro“. Queste dilatazioni hanno sede nel derma, tra epidermide ed ipoderma, misurano di solito da 0,1 a 1 mm e possono essere:

  • venulari

  • arteriolari

  • capillari

 Le cause della loro comparsa sono molteplici. Quelle più frequenti possono essere così riassunte:

  • L’insufficienza venosa cronica.

  • L’ipertensione venosa: essa è conseguente alla malattia varicosa primitiva e secondaria può condurre allo sviluppo delle teleangectasie, provocando la dilatazione venosa superficiale, l’aumento della distensibilità delle pareti dei microvasi e uno stimolo alla angiogenesi. Queste teleangectasie sono sostenute dal reflusso di una venula o di una vena varicosa detta vena nutrice che non è sempre visibile perchè spesso ha un decorso perpendicolare al piano cutaneo.

  • Fattori ormonali: le influenze ormonali nello sviluppo delle teleangectasie sono ben conosciute: basti pensare che una delle condizioni fisiologiche più comuni che conduce alla loro comparsa è rappresentata dalla gravidanza. La causa principale sembra risiedere nell’aumento della distensibilità venosa correlata ai livelli di estrogeni e progesterone. Gli ormoni estrogeni favoriscono la ritenzione dei liquidi mentre il progesterone stimola il rilassamento della muscolatura liscia della parete dei vasi che perde elasticità e tono e tende così a dilatarsi. È dimostrata un’azione simile anche in donne che assumono la pillola anticoncezionale e anche durante il normale ciclo mestruale.

  • Fattori fisici: Il fattore più comune che provoca significativa comparsa di teleangectasie, soprattutto sul volto e agli arti inferiori, è rappresentato dall’esposizione solare. Il meccanismo più probabile che conduce alla vasodilatazione è da riferire alla debolezza parietale indotta da modificazioni degenerative a carico della componenti elastiche del tessuto connettivo correlata alla esposizione prolungata ai raggi solari. Altri fattori fisici sono rappresentati dalle applicazioni intense e prolungate di calore (ad esempio acqua molto calda), traumi contusivi, ferite chirurgiche, infezioni cutanee, radiodermiti.

In base all’eziologia distinguiamo:

  1. Teleangectasie da insufficienza venosa, generalmente associate ad altri tipi di varici ed accompagnate da segni clinici di insufficienza venosa. Si localizzano prevalentemente al dorso del piede, alla regione retro malleolare, alle gambe e alla superficie mediale delle cosce.
     

  1. Teleangectasie da fattori ormonali, si localizzano spesso sulla superficie mediale ed anterolaterale delle cosce. Si manifestano spontaneamente nel menarca, durante la menopausa, la gravidanza o in corso di terapia anticoncezionale. (Fig. 4)

  1. Teleangectasie sottilissime, essenziali, dovute a debolezza costituzionale del sistema capillare scatenate dalle radiazioni UV, dal calore o dal freddo e prevalentemente localizzate al terzo distale di gamba. (Fig. 5)

  2. Teleangectasie “a matting, (chiazza eritematosa), manifestazione di un trauma locale che può comparire in seguito ad interventi di flebectomia o alla iniezione di sostanze sclerosanti se si esegue una tecnica non corretta. (Fig. 6)

 

 In base al calibro e al colore distinguiamo:

  1. Teleangectasie da 0,1 a 1 mm, di colore rosso o blu.

  1. Teleangectasie Rosse, più sottili di colore rossastro o violaceo, tipiche dei soggetti giovani, sono solitamente associate ad alterazioni dell’equilibrio ormonale o ad un evento infiammatorio. (Fig. 7)
     

  1. Teleangectasie Blu, di calibro maggiore rispetto alle rosse, caratteristiche (ma non esclusive) dei soggetti obesi. (Fig. 8)

 

  1. Teleangectasie da 1 a 2 mm, di colore rosso-violaceo-cianotico in genere rilevate. (Fig. 9)

 

La Diagnosi

È essenzialmente clinica. Nonostante si tratti di un disturbo di tipo estetico molti pazienti riferiscono sensazioni tipo bruciore o tensione. La diagnosi può essere integrata con uno studio Eco-color Doppler del sistema venoso superficiale degli arti inferiori.

Il Trattamento

Il trattamento di base di qualunque sindrome teleangectasica è la terapia sclerosante. Una buona tecnica è, però, essenziale e permette di avere quasi sempre dei buoni risultati.

Tra le altre metodiche ad alta tecnologia di sempre più frequente utilizzo per il trattamento estetico delle teleangectasie ricordiamo:

  • La Laserterapia

  • La Microcoagulazione Laser Endovasale

  • La Termoterapia

  • La Microelettrosclerosi

  • La Microelettrotattoo