TRATTAMENTI E TECNICHE CHIRURGICHE – ELETTROSTIMOLAZIONE MUSCOLARE IPERTROFIZZANTE (ESM)


La normalizzazione della figura è possibili anche con l’esercizio volontario attivo contro resistenza oppure con l’ESM. In medicina estetica si impiegano apparecchiature del tipo di quelle usate in campo riabilitativo, opportunamente modificate, per garantire l’ipertrofizzazione di uno o più gruppi muscolari; per tale motivo il tempo di azione dello stimolo dovrà essere uguale o superiore agli 8 secondi con tempi di pausa molto brevi (di solito la meta del tempo di contrazione). La quantità di corrente ideale, da cui dipende l’entità del reclutamento, varia a seconda delle condizioni di sensibilità del soggetto e, nello stesso, da muscolo a muscolo. La frequenza e durata delle singole applicazioni son in funzione del soggetto e del trofismo del muscolo da stimolare; un ciclo di trattamento può consistere in 2-3 sedute settimanali, della durata medio di 40 minuti, protratte per tre mesi. La metodica, se correttamente eseguita può dare un incremento delle capacità muscolari superiore a quello che si otterrebbe con un lavoro naturale massimale a parità di tempo di lavoro, senza creare sovraccarico sulle articolazioni. L’applicazione deve essere graduale e con la dovuta cautela, dal momento che la stimolazione elettrica della muscolatura, eseguita con apparecchiature e metodiche ottimali, è in grado di riprodurre le stesse condizioni di una stimolazione fisiologica con tutte le conseguenze positive e negative (ad esempio fatica locale, rischio di lesioni muscolari).