TRATTAMENTI E TECNICHE CHIRURGICHE – L’EMULSIOLIPOLISI


L’emulsiolipolisi è un trattamento lipolitico che prevede l’impiego per via intradiposa di fosfolipidi ipotalamici, carnitina. Si può parlare anche di intradipoterapia lipolitica o di intraipodermoterapia lipolitica mediante fosfolipidi ipotalamici. L’indicazione clinica principale è rappresentata dalla cellulite, da quelle situazioni cliniche di cellulite in cui l’aspetto istologico dominante è quello dell’adiposità localizzata in eccesso di tipo ipertrofico. Si iniettano fosfolipidi ipotalamici allo scopo di realizzare una emulsione dei trigliceridi del tessuto adiposo sottocutaneo.

Protocollo Terapeutico

 Materiale

Si utilizzano aghi monouso 27 G da 6-13 mm, 1 multiniettore monouso lineare a 5 ugelli, 1 siringa da 20 ml, 1 fiala di carnitina da 1 gr, 2 fiale di fosfolipidi ipotalamici da 28 mg, 2 ml, 1 fiala di soluzione fisiologica da 10 ml, 2 ml di lidocaina 2%, disinfettante cutaneo non alcolico, cotone idrofilo.

 Metodo

Il protocollo terapeutico lipolitico pratico per via intradiposa a base di fosfolipidi ipotalamici, carnitina, prevede tre tempi terapeutici.

  1. Primo tempo terapeutico

Si prepara una soluzione a base di fosfolipidi ipotalamici, carnitina. Il tessuto adiposo è un tessuto asfittico, povero di acqua. Perché si verifichi una emulsione dei trigliceridi intradipocitari ed una micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari emulsionati è necessario che il tessuto adiposo venga idratato. Per tale ragione, oltre ai fosfolipidi ipotalamici, alla carnitina è bene infiltrare, nell’area da trattare, 10 ml di soluzione fisiologica. In alcuni casi è necessario aggiungere anche dell’anestetico locale. L’anestetico locale (lidocaina 2%) è necessario che sia presente nella soluzione allo scopo di ridurre i fastidi (dolore, bruciore) causati dalla somministrazione della soluzione stessa. I fosfolipidi ipotalamici presenti nei preparati commerciali, hanno un aspetto lievemente lattescente, aspetto che viene fornito a tutta la soluzione che può assumere però anche lievi sfumature giallognole. Dopo la preparazione si inietta la soluzione nell’area da trattare preliminarmente sterilizzata mediante un disinfettante cutaneo analcolico. Le infiltrazioni devono essere effettuate perpendicolarmente al piano cutaneo in modo da disporre la soluzione nel tessuto sottocutaneo, cioè nel tessuto adiposo (intradipoterapia, intraipodermoterapia). Si iniettano 1,5-2 ml per volta distribuendo le infiltrazioni su tutta l’area da trattare. Dopo avere effettuato un tale tipo di infiltrazioni è bene disinfettare accuratamente l’area trattata.

  1. Secondo tempo terapeutico

Il secondo tempo terapeutico consiste in una movimentazione dei tessuti dell’area infiltrata. Il secondo tempo terapeutico serve per favorire l’emulsione e la micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari. Nella digestione dei grassi assunti con la dieta l’emulsione dei grassi e la micellizzazione dei globuli di grasso ottenuti con l’emulsione operate dai sali biliari e dalla lecitina si verificano per il contributo in sollecitazioni meccaniche operato dall’attività peristaltica gastrointestinale. Nel caso di una situazione di “cellulite” l’emulsione e la micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari operate dai fosfolipidi ipotalamici si realizzano con il contributo di una movimentazione dei tessuti dell’area infiltrata.

  1. Terzo tempo terapeutico

Sempre allo scopo di favorire e mantenere il più possibile l’emulsione e la micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari è bene, dopo una seduta di emulsiolipolisi, consigliare una passeggiata della durata di almeno 60 minuti. Lo scopo è quello di rendere più fine la micellizzazione dei trigliceridi intradipocitari per favorire un incremento ulteriore dell’attività della lipasi intradipocitaria.

Frequenza delle sedute

La frequenza delle sedute di emulsiolipolisi è settimanale nel primo e secondo mese, quindicinale nel terzo, mensile nei mesi successivi al quarto.

Controindicazioni

L’emulsiolipolisi a base di fosfolipidi ipotalamici, carnitina, lidocaina è controindicata nei soggetti con accertata ipersensibilità ai fosfolipidi ipotalamici, alla carnitina, alla lidocaina, agli eccipienti presenti nei preparati commerciali.

 Effetti collaterali

 Fenomeni di ipersensibilità ai fosfolipidi ipotalamici, alla carnitina, alla lidocaina, agli eccipienti dei preparati commerciali. Si può verificare un eritema transitorio o del prurito subito dopo oppure 3-4 giorni dopo la somministrazione dei farmaci. La frequenza di tali eritemi e del prurito si riduce con la somministrazione delle soluzioni a base di fosfolipidi ipotalamici, carnitina negli strati più profondi del tessuto adiposo. Il prurito o l’eritema possono essere trattati localmente mediante dei cortisonici topici.