TRATTAMENTI E TECNICHE CHIRURGICHE – L’ENDERMOLOGIE


Questa metodica viene considerata una terapia fisica non invasiva del tessuto connettivo sottocutaneo che permette una mobilizzazione atraumatica del tessuto cutaneo e sottocutaneo, assistita da una ritmicità modulabile. Si avvale di un apparecchiatura che utilizza l’aria nelle fasi di aspirazione e compressione ritmica controllata, associata ad una testa di lavoro contenente due rulli mobili automaticamente: in questo modo è possibile stirare i tessuti ed eseguire le manovre fisioterapiche.

L’apparecchiatura consente le stesse manovre ed operazioni svolte dalle dita del fisioterapista nel massaggio linfodrenante manuale, consentendo la liberazione delle tossicosi tessutali e della linfa, lo svuotamento dei sistemi venolinfatici ma in più permette:

a) esecuzione di fasi ‘’compressione-rotazione o ‘’compressione ritmica-rotazione’’;

b) stiramento contemporaneo del tessuto senza EFFETTO VUOTO. Ciò si ottiene grazie alle caratteristiche stesse della macchina che riesce ad aspirare, stirate e ruotare il tessuto nelle direzioni desiderate. L’effetto prodotto da questo insieme di funzioni determina la stimolazione del metabolismo e della vascolarizzazione tissutale oltre all’effetto linfodrenante e depurativo sul tessuto stesso, il recupero del metabolismo e del trofismo muscolo-cutaneo.

La metodica offre al terapista una vasta gamma di interventi terapeutici finalizzati a varie patologie, a differenti tessuti o a differenti fasi della patologia stessa. Essa è rivolta al trattamento della cellulite intesa come malattia che comprende numerose espressioni patologiche, come l’adiposità localizzata e, in ambito vascolare, le regioni con imbibizioni di linfa e con altre alterazioni vascolo-degenerative. LA ENDERMOLOGIE NON È UN MASSAGGIO BENSÌ UN TRATTAMENTO FINALIZZATO AL RECUPERO METABOLICO: per questo richiede una precisa diagnosi medica e clinica ed una valutazione completa del singolo soggetto. La metodica si pone come naturale complemento della chirurgia estetica e plastica, nel trattamento delle forme di lipodistrofia e cellulite, nelle varie forme di edema e lipolinfedema.

Indicazioni

  1. Sistema veno-linfatico: consente di superare le possibilità offerte dal tradizionale linfodrenaggio superando il concetto di svuotamento dei vasi e sostituendolo con il momento di stimolazione metabolica tessutale e ristrutturazione del tessuto. A differenza delle terapie tradizionali un trattamento del genere, se ben eseguito, riduce addirittura la necessità di calze e bendaggi elastici.

  2. PEFS.

  3. Patologie di interesse plastico: è il naturale complemento della “lipoplastica” permette infatti di riposizionare il tessuto grasso diminuendo le complicanze dell’intervento stesso.